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Bambini e Coronavirus: 10 consigli degli psicologi per i genitori

21 Aprile 2020da0a14Commenti disabilitatisu Bambini e Coronavirus: 10 consigli degli psicologi per i genitori

L’emergenzaCoronavirusha determinato un cambiamento epocale per tutti, colpendo non solo lasfera sanitaria ma anchequellapsicologica ed emotiva delle persone. Ci sentiamo esposti alla minaccia di un nemico nuovo e invisibile, qual è ilCOVID-19, e questa percezione di pericolo può favorire vissuti d’ansia.
Da più di un mese ormai la richiesta delle autorità è dirimanere a casa in quarantena. È la prima volta che nella storia della Repubblica Italiana viene adottata una misura cautelativa di questo tipo, che ha portato all’isolamentoma soprattutto ad unostravolgimento delle proprie abitudini e delle routine dei propri figli.
E sono proprio lecategorie più fragili, come ibambini, che potrebbero subire leconseguenze più rischiose.
Laconvivenza forzatae l’impossibilità di uscire e dedicarsi alle attività abitualipossono essere, infatti, fattori stressanti, soprattutto se protratti nel tempo.
Inoltre, laperdita dell’organizzazione dei propri tempi e spazi– sia fisici che relazionali – puòdestabilizzare i più piccoli, soprattutto quando fanno fatica a dare significato a quello che sta succedendo. Per questo motivoTerre des Hommes– che dal 1960 è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ognuno di loro scuola, educazione, cure mediche e cibo – grazie all’aiuto dei suoipsicologi esperti in emergenzeha lanciato undecalogo di buone prassiper dare ilgiusto sostegno psicologico a tutti i genitoriche si trovano ad affrontare l’emergenza Coronavirus in casa con i propri figli.
Vediamo insieme quali sono i10 consigli:

1) NON ESPORRE E I TUOI FIGLI A UN FLUSSO COSTANTE D’INFORMAZIONI
Una delle caratteristiche della pandemia di Covid-19 è la grande mole di informazioni disponibili su media a social. Un primo consiglio è quello di non esporre e i tuoi figli a un flusso informativo costante: informarsi poche volte al giorno, facendo riferimento solo alle fonti autorevoli, può aiutare a controllare l’ansia. Nel farlo, occorre tenere presente che la situazione è in divenire, quindi non è possibile conoscere tutti gli sviluppi della ricerca scientifica. Occorre dunque avere fiducia nel lavoro che migliaia di medici e ricercatori stanno facendo, non solo in Italia.

2) SPIEGA AI TUOI FIGLI LA SITUAZIONE IN MODO SEMPLICE, EVITANDO TONI ALLARMISTICI
È normale che bambini e adolescenti facciano molte domande su questa emergenza. Parlare con loro li aiuta a comprendere la situazione, per questo motivo è importante spiegare quanto sta succedendo, usando parole semplici e adatte ad età e livello di maturazione, evitando di lasciarli da soli di fronte alle notizie che possono apprendere da tv, social ed amici. Soprattutto per i più piccoli è importante evitare l’esposizione ai toni allarmistici e a immagini terrificanti.

3) MOSTRATI SEMPRE DISPONIBILE ALL’ASCOLTO PER EVITARE DI TRASMETTERE ANSIA
I bambini percepiscono le paure e le ansie degli adulti quindi è utile che, in quanto genitore, ti mostri sempre disponibile all’ascolto, provando a mantenere equilibrio e serenità, a beneficio tuo e di tuo figlio.

4) DI’ SEMPRE AI TUOI FIGLI LA VERITÀ CON LA GIUSTA EMOTIVITÀ
Sminuire o nascondere la verità ai bambini è un atteggiamento che li manda in confusione e può amplificare le loro paure, suggerendo che sta succedendo qualcosa che è così grave che va nascosto o di cui non si può parlare. È preferibile dire ai bambini la verità con la giusta emotività, aiutandoli a capire che se si adottano buone norme di comportamento è possibile evitare il contagio. Rassicurazioni generiche che invitano a stare calmi e tranquilli non sono riescono a contenere il loro malessere. È preferibile rassicurarli dicendo che tutti, in famiglia e fuori, stanno prendendo le misure adeguate per proteggersi.

5) CERCA DI MANTENERE I CONTATTI CON I FIGLI ANCHE IN CASO DI SEPARAZIONE FORZATA
È molto importante mantenere la vicinanza dei bambini ai loro genitori anche in caso di separazione forzata. Per esempio, se dovesse essere necessaria una ospedalizzazione o l’autoisolamento, laddove possibile è utile garantire un contatto telefonico.

6) FAI MANTENERE I CONTATTI CON PARENTI O AMICI ATTRAVERSO IL TELEFONO
Anche se non ci si può incontrare, è possibile mantenere contatti con i nonni o con gli amici attraverso il telefono o le diverse applicazioni a disposizione. Sentire la vicinanza dei propri cari è molto importante e garantirsi occasioni di incontro può rassicurare tutti sul fatto che si sta bene. I bambini possono aver sentito spesso che il virus colpisce soprattutto gli anziani. Considerate che possono aver sperimentato una forte angoscia di perdere i nonni o gli stessi genitori. Spesso è una paura difficile da mettere in parola: presta quindi attenzione a cogliere eventuali segnali di disagio.

7) SE TUO FIGLIO MANIFESTA UN MALESSERE PASSA PIÙ TEMPO CON LUI GIOCANDO
È possibile che i bambini, soprattutto i più piccoli, esprimano il disagio manifestando irritabilità, necessità di contatto, agitazione. Possono diventare particolarmente piagnucolosi e, in alcuni casi, fare la pipì a letto. È utile aiutarli a esprimere il loro malessere: il gioco o il disegno sono i loro strumenti di fronteggiamento dello stress. Passa più tempo con tuo figlio impegnandoti in queste attività insieme a lui.

8) CREA NUOVE ROUTINE INSIEME AI TUOI FIGLI
A causa della quarantena, bambini e adolescenti non possono più fare affidamento su una organizzazione del loro tempo e dei lori spazi. Per quanto possibile, è importante mantenere alcune routine, creandone di nuove. La quarantena può essere un momento in cui beneficiare del tempo che normalmente non hai a disposizione. Sfruttalo in maniera creativa e generativa, facendo in modo che sia il tempo della relazione e non dell’autoisolamento sui social o attraverso l’utilizzo dei diversi devices presenti a casa. Disegnare, raccontare una storia, ascoltare musica o creare piccoli manufatti sono in primo luogo occasioni per stare insieme. Alcune attività quali disegnare o fare dei lavoretti sono normalizzanti perché riproducono quanto viene fatto a scuola e possono rassicurare tuo figlio, riportandolo a prassi usuali. Per i bambini e gli adolescenti che hanno bisogno di stancare il corpo, sono utili le attività di movimento che possono essere fatte anche a casa. Non trascurare l’uso di paste modellabili: la manipolazione serve a sciogliere la tensione e un effetto benefico si può raggiungere anche impastando pane o pizza. Numerosi psicologi dell’età evolutiva hanno creato delle storie che sono disponibili online per spiegare il Coronavirus ai bambini. Cercale e leggile insieme a tuo figlio: da sempre le fiabe sono un modo per combattere la paura.

9) OFFRI A TUO FIGLIO STRATEGIE ALTERNATIVE PER AFFRONTARE LA SITUAZIONE
Come gli adulti, bambini e adolescenti possono adottare strategie disfunzionali di fronteggiamento dell’ansia o di contrasto alla noia. Potresti notare, per esempio, la tendenza ad assumere più cibo o a fare spuntini frequenti e numerosi. Se questo succede, prova ad offrire a tuo figlio strategie alternative, mostrandoti disponibile ad impegnare il tempo della quarantena in maniera produttiva, mantenendo disponibilità all’ascolto ed essendo pronto a parlare del momento che state vivendo. È importante mantenere le routine di cura e igiene personale, anche se si sta a casa. Non si tratta di prassi frivole ma di modi concreti di prendersi cura di sé, dedicandosi la giusta attenzione. Bere qualcosa di caldo, fare un bagno, mettere una crema, sono tutti modi per distendersi. Se normalmente tu e tuo figlio meditate, continuate a farlo: si tratta di una pratica efficace contro lo stress.

10) SE TI SENTI IN DIFFICOLTÀ NON ESITARE A CONTATTARE UN ESPERTO, ANCHE ONLINE
Provare ansia e sentirsi stressati è normale in questo momento. Se senti di non riuscire a gestire le tue emozioni o riscontri difficoltà in tuo figlio, non esitare a contattare un esperto che può aiutarti a far fronte alla situazione, anche online. Diverse ricerche internazionali hanno dimostrato l’efficacia del supporto psicologico da remoto.

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DA 0 A 14 family blog mamma genitori famigliaMi chiamo Bianca, sono giornalista, ho unafiglia di 12 anni e ho deciso di creare DA 0 A 14 all’inizio del 2017.
Da una parte volevo mettere le mie esperienze a disposizione di altri genitori e famiglie e dall’altra mi piaceva l’idea… (continua a leggere cliccandoqui)

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