Ve lo devo proprio confessare… pur essendo nata in una città di mare non ho un buon rapporto con l’estate.
Soffro molto il caldo, non mi piace stare a lungo al sole e con la mia carnagione chiara poi il rischio scottature è sempre in agguato.
Naturalmente questo si riversa su mia figlia che ne paga le conseguenze ogni volta che andiamo al mare o in piscina.
Lo ammetto, sono una di quelle mamme da “cappellino in testa, maglietta addosso nelle ore calde, crema solare ripetuta più volte e a giocare sotto l’ombrellone quando il sole scotta”.
Quasi quasi sono più concentrata a proteggerla dal sole e dal caldo, in estate, che dal freddo, in inverno… 😂
Certo come in tutte le cose non bisogna esagerare però, mai come in questo caso, occorre ribadire che…con la pelle dei bambini non si scherza! È scientificamente accertato, infatti, chele scottature da sole durante l’infanzia e l’adolescenza predispongono allo sviluppo del melanoma cutaneo, un particolare tipo di tumore aggressivo della pelle. Per questo,quando si espongono i bambini al sole bisognerebbe vestirli con un abbigliamento adeguatoscegliendocapi idonei alla protezione anti-UV.
Per identificarli esistono specifiche norme che qualificano la capacità dei tessuti di filtrare le radiazioni ultraviolette e attribuiscono a questa capacità protettiva (proprio come avviene per le creme solari) un fattore, chiamatoUPF (Ultraviolet Protecion Factor).
In pratica, l’UPF indica quanto tempo una persona che indossa tessuti con protezione anti-UV può trascorrere al sole senza causare danni alla pelle. Generalmente per l’abbigliamento con protezione solare e costumi da bagnoun valore di UPF compresotra 15 e 24indica una buona protezione (la percentuale di raggi UV schermati va da 93.3 a 95.9), un valore di UPF compresotra 25 e 39fornisce una protezione molto buona (la % di raggi UV schermati va da 96 a 97.4) mentre un valore di UPF compresotra 40 e 50+garantisce una protezione eccellente (la % di raggi UV schermati va da 97.5 a 98+).
Eppure, purtroppo, molti capi estivi per bambini offrono spesso una protezione insufficiente dai raggi UV o ne sono addirittura privi.
E me ne sono accorta proprio quando ho iniziato a cercare magliette e costumi con protezione solare per mia figlia.
Qualche settimana fa però ho scoperto un marchio molto interessante che proponecostumi da bagno, pantaloncini e magliette solari per bambini da 6 mesi a 12 annidi alta qualità, eco-sostenibili, che si asciugano in fretta, con fattore UPF 50+ e, particolare da non sottovalutare, esteticamente anche molto belli e raffinati.
Si tratta diFolpettoe la sua storia mi ha incuriosita molto tanto che ho voluto farmela raccontare direttamente dall’ideatrice e proprietaria del brand. Nella nostra lunga e piacevole chiacchierata telefonica (io sono a Bari e lei a Londra!),Camillami ha spiegato come, quando e perché ha deciso di dar vita a questi capi, quali sono i loro principali punti di forza e, soprattutto, quanto tutto il progetto Folpetto sia positivamente influenzato e caratterizzato dal suoessere mamma.
Lei ènata in Veneto maormaida 15 anni vive a Londra, èsposata con un ingleseeha 2 figli, unbimbo di quasi 7 anni eunabimba di 4 anni e mezzo. Dopo aver lavorato per tanti anni nel cuore della City nel campo finanziario, come succede a molte mamme con l’arrivo della seconda figlia ha voluto e dovuto riorganizzare diversamente la propria vita, personale e professionale, e ha deciso di dare seguito ad un’idea che aveva in testa da parecchio tempo. Ovvero quella di realizzaremagliette solari per bambinidialta qualità,senza agenti chimici,resistenti,comode e belleda indossare. Perché, come mi ha raccontato, quelle che trovava normalmente in giro per i suoi figli erano spesso di bassa qualità o esteticamente poco gradevoli. Lei invece voleva poter offrire a genitori e famiglie la possibilità di proteggere adeguatamente i bambini durante l’esposizione al sole con capi belli, tecnici, duraturi e di alta qualità.
Ha così iniziato a cercare e valutare materiali e fornitori e ha trovato il giusto partner per la produzione dei suoi capi in un laboratorio artigianale a conduzione familiare in Lombardia che rende Folpetto unmarchio consede inglese ma 100% made in Italy.
La prima collezione è stata lanciata esattamente 2 anni fa, a giugno 2017, e si è arricchita man mano di nuovi capi, arrivando oggi a comprenderebikini, costumi da bagno, pantaloncini e magliette solari a maniche lunghe e corte.
Tutti i costumi sonoresistenti al cloro, alla crema e all’olio solaree allo stesso tempo sono estremamentemorbidi,si asciugano in frettae sono naturalmente moltotraspiranti.
Folpetto, infatti, utilizza untessuto unico ed ecologico,realizzato con reti da pesca e altri rifiuti di plastica recuperati dal mare, checontiene la protezione solare nella fibrae garantisce un eccellenteUPF 50+, bloccando oltre il 99,8% dei raggi nocivi. E’ accuratamente testato secondo Oeko-Tex® Standard 100 per certificare l’assenza di sostanze nocive ed è quindi ideale per la pelle delicata dei piccoli.
I prodotti Folpetto, mi ha spiegato Camilla, sono stati progettati pensando al comfort deibambinie sono quindi anche resistenti alle macchie, allo scolorimento e alla perdita di formain modo dadurare negli annie poter essere poi tranquillamente passati a eventuali fratellini, cuginetti e amici.
La distribuzione per il momento passa principalmente dal web (i capi possono essere acquistati direttamente attraverso loshop onlinedel brand) ma da quest’anno anche in Italia iniziano ad affiancarsi alcuni selezionati negozi e punti vendita.
L’ultima curiosità riguarda proprio il nome del brand, Folpetto, che come mi ha raccontato Camilla è untermine veneto per indicare un piccolo polpo. Che lei ha voluto associare, in un certo senso, proprio alla figura materna. Quale mamma, infatti, non vorrebbe avere tante braccia quanti sono i tentacoli di un polpo per poter abbracciare, coccolare e proteggere nel migliore dei modi i propri figli?!?
Qui sotto trovate una foto di Camilla con la sua famiglia e le immagini di alcuni capi Folpetto per bimbi e bimbe.
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