Quanto tempo passano i bambini davanti a uno schermo? E come aiutarli a scoprire che, oltre al tablet, c’è un mondo tutto da esplorare?
A queste domande prova a rispondere con semplicità e creatività“Il mio tablet è stanco”, unalbo illustratopensato per ibambini della scuola dell’infanzia e dei primi anni della primaria.
La storia parte da un’idea divertente e originale: è il tablet stesso a essere stanco di essere usato continuamente e a chiedere una pausa. Una situazione che sorprende il piccolo protagonista e lo porta a scoprire quante cose si possono fare lontano dallo schermo: giocare all’aria aperta, leggere, creare, inventare e soprattutto stare insieme agli altri.

Il messaggio è semplice, ma importante: la tecnologia non è un nemico da demonizzare, ma uno strumento da usare con equilibrio, imparando a gestire il tempo e a concedersi delle pause.
Con il suo linguaggio accessibile e il punto di vista insolito del tablet, il libro può diventare anche un ottimo spunto per parlare in famiglia di tempo davanti agli schermi e uso consapevole della tecnologia, oppure per accompagnare progetti di educazione digitale a scuola.

Un modo leggero e divertente per aiutare i più piccoli a capire che, qualche volta, spegnere uno schermo significa accendere tante nuove possibilità.

L’autrice è una mamma,Irene Marzi, che di libri per bambini ne ha già scritti altri (tra questi “Baca, l’ArcobalenLumaca“, “Il Signor Pollice va in vacanza“, “Il libro per (non) far mangiare le verdure ai bambini” e “Io dormo da solo” dei quali vi ho raccontato in precedenti articoli che potete leggere cliccando sui rispettivi titoli) e da alcuni anni gestisce un blog molto seguito che si chiamaBimbi Creativi.
Il libro “Il mio tablet è stanco” si può acquistare da Amazon (aquesto link).
Per commenti, domande e approfondimenti vi aspetto sulla pagina Facebooke sul profiloInstagramdi DA 0 A 14.





