Viaggiareinautocon ibambininon è sempre facile e piacevole.
Anche loro, infatti, come tanti adulti spesso soffrono dimal d’auto.
Si tratta di un disturbo dovuto ad una eccessiva stimolazione delle strutture dell’equilibrio situate nell’orecchio.
E interviene quando il corpo è sottoposto a sollecitazioni rapide come durante il movimento.
Iprimi sintomiconsistono in uno stato dimalessere generale, conpallore,sudorazione fredda,agitazione, ai quali seguono spessonauseaevomitoripetuto.
Comecombattereil mal d’auto e garantire ai nostri figli una serena permanenza a bordo della vettura?
Ecco alcuni consigli forniti dagli esperti di “Lo Sai Mamma?”, il servizio online realizzato grazie al contributo scientifico dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negrie dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP):
- quando si è in automobile, bisogna fare in modo che il bimbo guardi davanti a sé o fissi un punto sull’orizzonte;
- meglio aprire leggermente il finestrino per fargli prendere un po’ d’aria fresca, che può essere d’aiuto;
- in caso di viaggi particolarmente lunghi occorre prevedere una serie di soste intermedie;
- va bene distrarre il bambino con un giocattolo se però non impegna eccessivamente la sua vista (per esempio non un videogioco);
- non far leggere il bimbo;
- se si tratta di un bimbo molto piccolo, provare ad addormentarlo prima di iniziare il viaggio.
Prima di partire, inoltre, è consigliabile fare unpiccolo pasto leggero a base soprattutto di carboidrati(come pasta, riso, fette biscottate, cracker, grissini e biscotti secchi), conpoca acqua(edevitando le bibite gassate).
Piccoli spuntini(cracker, grissini)durante il viaggio, se lungo, possono aiutare a ridurre il senso di nausea.
Naturalmente si raccomanda di far viaggiaresempreil bambinoin un seggiolino omologato per età e peso.
Ilposto più sicurosia per il bambino piccolo che per un bambino grandeè il sedile posteriore dell’auto: il rischio di trauma è maggiore sul sedile anteriore, con o senza l’airbag.
Solo quando i rimedi comportamentali e alimentari su indicati non sono risultati sufficientemente efficaci, può essere utile l’uso di farmaci blandamente sedativi (da valutare attentamente con il proprio pediatra).





