DeiThe Belliesvi avevo già raccontato a dicembre scorso in uno dei miei articoli legati ai consigli per i regali diNatale(se non l’avevate letto cliccatequi).
Sono dei graziosibambolotti interattivi, disponibili in4 soggetti diversi, chesi “attivano” rimuovendo il cordone ombelicale. Con quel gesto il lorocuoricino inizia a battereeognuno cominciaa parlare in una lingua molto divertentetutta sua, diversa da quella degli altri.
Unmomento molto particolare ed emozionante per i bambiniche qualche settimana fa avevo ancheripreso in un video e condiviso sui social di DA 0 A 14(lo trovate in questopostpubblicatosu Facebookil 30 maggio 2020oin questopostsu Instagramdello stesso giorno).
Lanovità– che mia figlia ha scoperto e molto apprezzato – è che nel frattempolafamigliadei The Belliessi è allargata!
Sono arrivati infatti i4 Mini Bellies, i simpatici fratellini diPinky-Twink!, Muak-Muak!, Yumi-Yummy! e Bobby-Boo!.
Sonoadatti abambini da 2 anni in sue si chiamano rispettivamenteMini-Pink!,Mini-Muak!,Mini-Yummy!eMini-Boo!.
Ognuno è dotato diadesivi e accessori,spugnettaper pulire il sederino eBellypediaper sapere come prendersi cura di loro.
Percoccolarli prima della nannae prepararli a “dolci sogni”, è disponibile poi ilkit “sweet dreams”che comprende spugna per il bagnetto, barattolo di borotalco, mascherina per dormire, calzini e pannolino che brilla al buio.
I 4 Mini Belliespossono essere riempiti di polvere, come talco o cacao, o brillantiniper un effetto speciale ancora più divertente quando,schiacciando lalorotesta,fanno… le “puzzette”.
Sono prodotti daFAMOSA, fondata nel 1957, leader nel settore giocattoli in Spagna e Portogallo e presente in più di 50 paesi nel mondo, tra i quali Francia, Italia (dove, dal 2002 ha anche una sede), Messico e Stati Uniti. Nel tempo l’azienda ha sviluppato numerose linee di prodotti tra le quali vi segnalo in particolare, oltre aiThe Bellies, ancheNenucoePinypon.
Per commenti, domande e approfondimenti vi aspetto sulla pagina Facebook e sui profili Instagram e Twitter di DA 0 A 14.





